Reagiamo al Covid-19

CREDITO E AGEVOLAZIONI PER LA RIPRESA POST COVID-19

Noi ci siamo!!!

Mai come in questo momento ci sentiamo disorientati ed in attesa degli eventi,

Le imprese cominciano ad avvertire le conseguenze e le riserve di liquidità scarseggiano.

In questa situazione diventa importante prendere delle decisioni e farlo subito per il futuro della tua azienda.

Ma stai facendo le scelte giuste?

Assistiamo in questo momento alla corsa alla banca per richiedere moratorie e sospensione dei finanziamenti, ma a quale fine? Stiamo adottando una strategia?

Oppure “questo è quello che mi danno ed allora lo faccio”.

Si! questo potrebbe risolvere il problema nel breve ma crearti danni a distanza di meno di un anno; la decisione, se usufruirne, va presa caso per caso analizzando le conseguenze future della tua scelta sul piano del rating, dell’equilibrio patrimoniale e della situazione di cassa; per questo, forse, la scelta migliore è quella di avere della liquidità a 36/48/ 60 mesi calibrata sulle effettive esigenze di cassa e perché no, con un periodo di preammortamento.

In una situazione come quella che stai vivendo, più che mai ti siamo vicini per darti  un supporto competente ed oggettivo esterno. Solo così potrai prendere decisioni sagge non influenzate da stati emotivi e reagire al Covid – 19.

Come rispondiamo all’emergenza?
Siamo vicini alle aziende e al sistema bancario tramite call, telefono, mail, Skype e strumenti on line che ci consentono di fare consulenza e raccogliere la documentazione necessaria per pratiche di credito e strumenti agevolativi.

Hai bisogno di liquidità o vuoi sospendere il mutuo?
Per far fronte alle esigenze di liquidità, dovute al fermo aziende, Il Decreto Cura Italia ha messo a disposizione strumenti per facilitare l’accesso al credito e/o procedere alla sospensione dei mutui attualmente in essere. Valuta con noi cosa è più conveniente per te e come accedere e come richiederlo.

Quali sono le misure agevolative?
Tra le misure agevolative dedicate all’emergenza Covid-19, segnaliamo:

  • Credito di imposta sanificazione (in attesa decreto attuativo): incentivo fiscale pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, nel limite di € 20.000 a beneficiario.
  • #CuraItalia Incentivi: mutuo agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rivolto alle società che ampliano e/o riconvertono l’attività finalizzandola alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale (DPI).

Quali sono i servizi di consulenza a supporto del finanziamento?

  • Elaborazione di un fascicola aziendale che ci consenta di capire le tue esigenze così da accompagnarti nella richiesta migliore per te;
  • Azione di ricerca e sviluppo della richiesta di liquidità con le banche;
  • Redazione dell’allegato 4 per accedere al Fondo di Garanzia.
  • Redazione del Business Plan per supportare l’accesso al credito con incluso l’allegato 4 del Fondo di Garanzia.

Quali sono le novità del Fondo di Garanzia?
A partire dal 17 marzo e per i prossimi 9 mesi, tutte le pratiche congelate al Fondo di Garanzia potranno usufruire delle seguenti opportunità:

  • costo di accesso al Fondo di Garanzia gratuito;
  • il plafond di garanzia per accesso al Fondo di Garanzia sarà portato a 5 MLN (in attesa di autorizzazione UE);
  • plafond di 1,5 MLN dedicato all’emergenza Covid-19 (all’interno del plafond di 2,5 MLN) che consente di usufruire della garanzia all’80% su tutte le linee di credito in presenza di accesso diretto e la riassicurazione al 90% sulle garanzie rilasciate dal Confidi fino all’80% su tutte le linee;
  • la penale di 300 euro per mancato perfezionamento è stata eliminata;
  • il rating del fondo si calcola solo sui dati di bilancio e non più sull’andamentale (CERI, EURISC);
  • ammissibilità al Fondo di Garanzia delle operazioni di consolidamento banca su banca e di rinegoziazione delle linee in essere (anche in caso di linee non garantite al Fondo di Garanzia), a condizione che ci sia un incremento della linea concessa del 10%;

per il settore turistico-alberghiero e immobiliare, in caso di finanziamenti con durata superiore ai 10 anni e di importo superiore ai 500 mila euro, non si calcola eccesso di garanzia con altre garanzie (es. pegno, ipoteca).

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